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lunedì 2 giugno 2014

E. M. ou La Divine Barbare: Roman confidentiel non finito di Jean-Noël Schifano. Morante come protagonista di un romanzo: amore, parole, suicidio

Jean-Noël Schifano - E.M. ou La divine barbare from Librairie Mollat on Vimeo. Music: Enrico Rava - Stefano Bollani - 12 Birth of A Butterfly, var.

Jean-Noël Schifano vi presenta il suo romanzo E.M. ou La divine barbare pubblicato dalla casa editrice Gallimard. E il riassunto del romanzo preso del loro sito:

"Rome, novembre 1984-novembre 1985. Peut-on tout se dire, dans la tendresse amoureuse qui, quelques jours durant, laisse à découvert les secrets les mieux gardés de deux vies, en miroir l’une de l’autre? Tomber les masques, au vrai plus que Rousseau, plus que Lamiel, plus que Leiris, même?
Le jeu secret quand la vie et l’amour ne tiennent qu’à un fil : aveu contre aveu.
Que se passe-t-il d’essentiel entre Elisa, l’immense écrivain, qui survit un peu de temps encore à son suicide, et son traducteur, Giannatale, qui désire, après l’œuvre, traduire la plus voilée des vies?...
Il y a deux amours fusionnels dans ce petit livre, mots et chairs, qui se passent entre deux chambres, et se poursuivent au cœur des milliers de pages écrites par Elisa. Éphémère, l’amour de Giannatale avec Polina. Éternel, l’amour pour Elisa. Tous deux partagés à la passion. Il y a le jeu jusqu’à la mort des vérités enfin dites."         




Editions Gallimard  

160 pages, 140 x 205 mm
Achevé d'imprimer : 08-03-2013

Collection Blanche
Genre : Romans et récits
Catégorie > Sous-catégorie : Littérature française > Romans et récits
Époque : XXe-XXIe siècle
ISBN : 9782070141098 - Gencode : 9782070141098 - Code distributeur : A14109

 Eccovi un brano del testo francese, provveduto dalla casa editrice Gallimard. Se non vedete l'ebook sotto, aggiornate i settings del vostro browser (ché mostri "insecure content").


giovedì 4 agosto 2011

Aperta la Casa delle Traduzioni a Roma

Una notizia de Conseil Européen des Associations de Traducteurs Littéraires:
Il 23 giugno viene inaugurato la Casa delle Traduzioni a Roma, il cui scopo è di qualificare il lavoro del traduttore e di promuovere la diffusione della letteratura e della lingua italiana nel mondo. Un video dell'inaugurazione è disponibile qui.

La Casa delle Traduzioni è caratterizato da una biblioteca di specialista e uno spazio adatto alle attività culturali e, fra pochi mesi, ospiterà anche i traduttori italofoni. La biblioteca anche contiene una raccolta delle traduzioni delle opere di Elsa Morante e una galleria dei ritratti degli scrittori italiani del fotografo Rino Bianchi.

Per ulteriori informazioni:
Casa delle Traduzioni
Via degli Avignonesi 32
00187 Roma
Bibliotecario: Simona Cives
Tel: (0039) 06 45430235 – 06 45460721
e-mail: casadelletraduzioni@bibliotechediroma.it


domenica 24 aprile 2011

Tradurre Morante, III

Ancora sull’Isola di Arturo... ecco un'altra mia traduzione, stavolta dell'incipit.

Quella, che tu credevi un piccolo punto della terra,
fu tutto.
E non sarà mai rubato quest’unico tesoro
ai tuoi gelosi occhi dormienti.
Il tuo primo amore non sarà mai violato.
Virginea s’è rinchiusa nella notte
come una zingarella nel suo scialle nero.
Stella sospesa nel cielo boreale
eterna: non la tocca nessuna insidia.
Giovinetti amici, piú belli d’Alessandro e d’Eurialo,
per sempre belli, difendono il sonno del mio ragazzo.
L’insegna paurosa non varcherà mai la soglia
di quella isoletta celeste.
E tu non saprai la legge
ch’io, come tanti, imparo,
--e a me ha spezzato il cuore:
fuori del limbo non v’è eliso.



That, which you once believed a small corner of the earth,
was everything.
And this one treasure will never be stolen away
from your jealous sleeping eyes.
Your first love will never be violated.
Virginal, it has wrapped itself up in night
like a gypsy in her black shawl.
Star suspended in the boreal night
Eternal: no snare touches it.
Young friends, more beautiful than Alexander and Euryalus,
forever beautiful, defend the sleep of my boy.
The fearsome banner will never cross the threshold
Of that heavenly little island.
And you will never discover the law
that I, like so many, learn:
--and that has split my heart:
outside of Limbo there is no Elysium.

sabato 23 aprile 2011

Tradurre Morante, II

Il poeta, scrittore e saggista portogallo Eduardo Pitta parla di una nuova traduzione al portoghese de L'isola di Arturo (tradotto al portoghese per la prima volta negli anni 60) nel suo blog, Da Literatura.  


A Ilha de Arturo
Casa editrice: Relógio D'Água
Anno: 2010
ISBN 9789896411312



Alcune traduzioni de L'isola di Arturo:

  • Morante, Elsa. L'Ile d'Arturo; mémoires d'un adolescent. Trans. Michel Arnaud. Paris: Gallimard, 1963.
  • Morante, Elsa. Arturo's Island. Trans. Isabel Quigley. Manchester: Carcanet, 1988. London: Collins, 1959. 

  • Morante, Elsa. Trans. Isabel Quigley. Arturo's Island: A novel. Steerforth Press. South Royalton, Vermont: Steerforth Italia, 2002.

  • Morante, Elsa, et al. La isla de Arturo. Libro amigo; [1a. ] ed. Barcelona: Editorial Bruguera, 1969.
  • Morante, Elsa, et al. Arturov otok. Knjizna zbirka Nova obzorja. Maribor: Zalozba Obzorja, 1976.
  •  Morante Elsa, et al. Kinjitareta koi no shima. Japanese. Sekai bungaku zenshu. Tokyo: Kawade Shobo Shinsha, 1977.
  • Morante, Elsa. ha-I shel Arturo: roman. Trans. Miryam Shusterman-Padovano. Sifriyah ha-hadashah li-menuyim. Tel Aviv: ha-Kibuts ha-meuhad, 1997.





giovedì 21 aprile 2011

Tradurre Morante, I

Piccola premessa. Tradurre Morante è un sogno mio realizzato a metà, visto che fra poco verrà pubblicata la mia traduzione di qualche capitolo iniziale di Menzogna e sortilegio nel Journal of Italian Translation. E poi la voglia di tradurre ancora di più mi ha spinto a raccogliere le traduzioni morantiane altrui... Ed ho il piacere di presentarvene due:


Nel 2009 ho fatto domanda per il Witter Bynner Poetry Translation Residency al Santa Fe Art Institute e anch'io ho tradotto qualche poema di Morante che riproduco qui sotto.


Una poesia all'inizio dello Scialle andaluso

Tu sei l’uccella di mare, che ha fabbricato il suo nido
sulla scogliera torva, fra le sabbie nere.
Né fili d’erba su quei tumuli atroci
né voci d’altre famiglie. Solo echi di strage
rompono lí, dal largo, su trombe e campane d’acqua.

           Ma lei, piena di grazia,
sotto l’ala gelosa
che veglia i cari ovetti
il nudo tremito ascolta d’altre alucce sue figlie
e i quieti affetti suoi nient’altro sanno.


           Di lí
domani
grande, bianca e spiegata
guiderà una puerile corte alata
verso terrestri elisi.

Dedication, The Andalusian Shawl (translated by Gabrielle E. Popoff)
You are the sea bird, that has built her nest 
on the grim rocks, among the black sands. 
No blades of grass on those terrible heaps of earth 
nor the voices of other families. Only echoes of slaughter
clash there, from faraway, over the trumpeting and pealing of the water.

          But she, full of grace, 
beneath her jealous wing 
that watches over the small dear eggs 
listens to the naked trembling of other tender little wings her daughters 
and nothing other than her quiet affection do they know.

          From there 
tomorrow
vast, white and unfurled 
she will guide a childish winged court 
towards terrestrial paradises.


Ai personaggi
(del romanzo Menzogna e sortilegio)
Voi, Morti, magnifici ospiti, 
m’accogliete 
nelle vostre magioni regali, 
i vostri miniati volumi 
sfogliate graziosamente per me.

Lo so: io, donna sciocca e barbara,
non altro che suddita e ancella a voi sono.
Ma pure il nastro d’oro delle vostre
imprese, e arroganti amori,
orna la mia fronte servile
o Sultani infingardi.
Altro io non sono che pronuba ape 
fra voi, fiori straordinari e occulti. 
Ma sulle effimere mie elitre 
pur vaga una traccia rimane 
del vostro polline celeste. 
E il vostro miele
è tutto mio!
To the Characters (translated by Gabrielle E. Popoff)
You, the Dead, magnificent guests, welcome me 
into your royal palaces, 
your ornate volumes 
you leaf through graciously for me.
I know: I, a woman dim and coarse, 
am nothing other than a dependent and servant to you.
But still the golden ribbon of your
enterprises, and arrogant loves, 
adorns my humble forehead 
oh slothful Sultans.
I am none other than the matchmaking bee 
among you, rare and hidden flowers. 
But on my fleeting elytra
a trace remains though slight 
of your celestial pollen. 
And your honey 
is all mine!