martedì 10 novembre 2015

Di Rosa: "Divenire Animale" e il gatto Alvaro


Di Rosa, Rossella. (2015). “Divenire Animale”: divenire Elisa. La centralità del gatto Alvaro in Menzogna e Sortilegio di Elsa Morante. Carte Italiane, 2(10). italian_ucla_carteitaliane_24213.

 

Abstract

Sebbene alcuni studi critici abbiano rilevato e analizzato la presenza degli animali in alcune opere di Elsa Morante (e soprattutto per La Storia), pochi invece sono i contributi che approfondiscono questo tema nel primo romanzo della scrittrice, Menzogna e sortilegio (1948). Il saggio si propone dunque di analizzare le modalità con cui Elsa Morante accoglie l’animalità nel suo esordio letterario, in cui, sin dai primi capitoli, la narratrice-protagonista Elisa dichiara di trovarsi in compagnia di “un essere vivente non umano,” di cui solo alla fine svelerà l’identità. Si tratta del gatto Alvaro, compagno fedele della giovane per tutta la durata del racconto. Il rapporto Elisa-Alvaro risulta cruciale e se indagato ampiamente può schiudere orizzonti nuovi sull’esegesi dell’opera morantiana. A mio parere, non solo Alvaro rappresenta derridianamente “the extreme otherness” con cui l’essere umano si rapporta, ma gioca un ruolo fondamentale nella definizione dell’identità di Elisa che, oscillando tra umano e animale, sembra incarnare perfettamente ciò che Gilles Deleuze e Félix Guattari definiscono, in A Thousand Plateaus (1987), "divenire animale."

mercoledì 7 ottobre 2015

The Penguin Book of International Gay Writing



book cover image for The Penguin Book of International Gay Writing


Nell'antologia The Penguin Book of International Gay Writing, a cura di Mark Mitchell c'è qualche pagina tolta del secondo romanzo morantiano, L'isola di Arturo. Mitchell ha scelto la traduzione inglese di Isabel Quigley che devo confessare di non aver letto mai prima... 
Per rappresentare l'amore gay nel romanzo Mitchell si riferisce alla scena fra Wilhelm Gerace e Stella, quando il secondo si è entrato in galera (nella Terra Murata). Il geloso Arturo spiava la coppia infelice: W. G., venuto alla galera per pregare per un segno d'affetto, e il disprezzo di Stella.

Quigley ha tradotto la parola "parodia" gettata a W.G. da Stella come "grotesque", che trovo interessante. Senza troppo allontanarsi dal senso letterale, forse... ma avrei preferito un'altra parola. Perchè non "parody"? "travesty"? "caricature"? 

Tra i conoscenti di Elsa Morante certamente si figuravano degli uomini gay - Luchino Visconti, Hans Werner Henze, Pier Paolo Pasolini, per nominarne tre.

Mi domando se l'omosessualità come viene raffigurata nel romanzo era concepita come una metafora? Un modo per parlare della costruzione del testo stesso? Romeo l'Amalfitano sogna dei fiori e delle api... che sempre mi ha fatto pensare della metafora delle api di cui scrive Seneca et al. In Casa dei Guaglioni ci sono due rapporti omosessuali (e misogini) instabili: all'inizio, Romeo e Wilhelm e poi Wilhelm e Stella.



Mitchell, Mark. The Penguin Book of International Gay Writing. New York, NY: Viking, 1995. Print.

martedì 22 settembre 2015

Pranzo di Natale

copertina, Pranzo di Natale, di Elsa Morante
Copertina, Pranzo di Natale, di Elsa Morante

Pranzo di Natale 
Elsa Morante 
Con una nota di Goffredo Fofi 

Non ho ancora letto il “Pranzo di Natale” di Elsa Morante, scritto in forma di lettera a Goffredo Fofi, saggista, giornalista e critico cinematografico, lettarario e teatrale. “Il pranzo di Natale” è stato recentemente riscoperto grazie a Henry Beyle, piccola casa editrice milanese.

Ma non vedo l'ora di leggermelo- dovrei comprarmi una copia!


Adorazione dei gatti?!


mercoledì 9 settembre 2015

Storie d'amore

Copertina del libro Storie d'amore


Morante, Elsa. Storie d'amore. Napoli: L'ancora del Mediterraneo, 2003. Print.

Il libro si occupa dell'eterna storia della passione amorosa: ma è davvero così eterna? Qui sono raccolti molti modi di intendere l'amore: l'obiettivo era di raccogliere le più belle storie d'amore della letteratura, del teatro e del cinema. Molti degli autori inclusisono italiani: Alberto Savinio, Giorgio Bassani, Francesco Jovine, Camilla Cederna, Nico Naldini, Marisa Bulgheroni, Roberto Alajmo e Antonio Pascate...
Viene inclusa anche la nostra Elsa Morante (pp. 9-14), il cui racconto "Catullo e Lesbia" apparve nel 1950.

Leggetevi il racconto qui. (© Copyright eredi Elsa Morante. Tutti i diritti riservati, trattati da Agenzia Letteraria Internazionale, Milano di Elsa Morante - Il Sole 24 Ore.)

Ed inoltre, vi indico:

Morante, Elsa. Catullo e Lesbia. Milano: Henry Beyle, 2013. Print.

Il libro Catullo e Lesbia è uscito nel 2013 nella collana "Quaderni di prosa e di invenzione" dell'editore Henry Beyle.

copertina, Catullo e Lesbia di Elsa Morante

domenica 6 settembre 2015

Morante contro Moravia (parte I)

Elsa con i suoi gatti siamesi, come sempre!
Ora che il libro della corrispondenza morantiana è disponibile (titolato L’amata. Lettere di e a Elsa Morante, Einaudi, 2012; e mai titolo risulta più adatto vista l'importanza dell'amore nella scrittura e si potrebbe presumere anche nella vita di lei!) vi indico un articolo apparso nell'Espresso nel 2008 che riporta una lettera del 1948 di Elsa in cui la grande scrittrice parla di Moravia, del primo romanzo, dell'amore, della solitudine... Clicca qui...



giovedì 5 marzo 2015

Il Centro Culturale Elsa Morante: Eco-Library Design

Il Centro Culturale Elsa Morante

Centro Culturale Elsa Morante, Roma
Un album con delle foto del Centro si trova qui.
Progetto: LUCIANO CUPELLONI ARCHITETTURA
Realizzazione: ICOR 80 SPA

John A. Flannery e Karen M. Smith nel suo Eco-Library Design (uscito nel 2014) discutono del Centro. Purtroppo, durante il mese che ho trascorso a Roma nel 2014, non sono riuscita a fare una visita al Centro Culturale Elsa Morante che si trova in periferia, nel quartiere EUR.  Infatti il centro fa parte del progetto del Dipartimento Periferie di Roma Capitale di costituire una rete di centri  culturali e polifunzionali nelle periferie romane. 
Il Centro Culturale  Elsa Morante è uno spazio polifunzionale dedicato alla cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani (che non mi sorprende, dato l'affetto che la scrittrice romana nutriva sempre per i giovani e i bambini).
La descrizione del centro, p. 32

Ecco alcune illustrazioni tratte dal libro:


 
Illustrazione dall'Eco-Library Design, p. 32

 



 

Un riassunto ed introduzione al libro, dal sito della casa editrice, Springer International:

"The ancient pairing of architecture and books has always been an interesting topic for debate, and the increasing popularity of electronic books has recently added fuel to the fire... The digital revolution is just one of the many challenges faced by the library architect. To satisfy the varied requirements of library users, flexible, future proof, indoor and outdoor spaces must now support both passive and active pursuits. These often contrasting demands can vary dramatically from quiet, contemplative reading to audible public performance. This publication explores in detail the evolution of the eco-library, focusing on how design teams cope with diminishing resources in diverse geographic and climatic conditions. The featured projects demonstrate measurable reductions in both construction and operating costs through innovative designs that utilize the ecology of a selected site in a positive way. A library development will now inevitably seek to lead by example, visibly demonstrating sound environmental practice, and providing an enhanced user experience for increasingly more discerning patrons."

martedì 3 marzo 2015

La Casa delle Traduzioni a Roma

La Casa delle Traduzioni a Roma



Mappa

"La Casa delle Traduzioni è un centro di documentazione e consultazione specializzata interamente dedicato alla traduzione, nato nel giugno del 2011 con l’obiettivo di valorizzare il ruolo del traduttore e di promuovere la diffusione della lingua e della letteratura italiana nel mondo."  All’interno della Casa delle Traduzioni c'è uno scaffale dedicato ai libri tradotti della scrittrice Elsa Morante, tutti donati da Carlo Cecchi. Il 28 ottobre 2014 ci sono andata durante il mio soggiorno a Roma. Quando ci si reca in biblioteca, si entra in uno stanzone e la raccolta dei libri morantiani si trova a destra:





Ecco alcuni titoli:











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mercoledì 25 febbraio 2015

Italian Jews in Context: Relations, Exchanges, Networks

Italian Jews in Context:
Relations, Exchanges, Networks

Free and open to the public

CUNY-Graduate Center and Columbia University 

March 9 and 10, 2015


March 9, 2015 - CUNY Graduate Center, rooms C202-203

10:00 Greetings and Introduction

10:30-12:45 Traveling Rabbis and Halakhic Debates
Chair: Kenneth Stow (University of Haifa)

Howard Adelman (Queen's University): Women, Wine and Song: Leon Modena and the Mikveh at Rovigo controversy -- the Sho"t that were heard around the world

Matt Goldish (Ohio State University): Abraham Rovigo's Home as a Center for Itinerant Scholars

David Malkiel (Bar Ilan University): The Shadar-Host Economy in Early Modern Italy

Cristiana Facchini (University of Bologna): Wissenschaft des Judentums in Italy: the Third Phase (1890s-1930s)

12:45-1:45 Lunch  

1:45-4:00 Ideas and Texts in Motion across Europe
Chair: Lois Dubin (Smith College)

Alessandro Guetta (Inalco, Paris): The Italian Translations of Hebrew Literature in the late Renaissance: Jewish and Christian Values Brought Closer?

Clémence Boulouque (Katz Center/UPenn): Elia Benamozegh's Printing Presses in Livorno: Mapping Sephardic Identity and Intellectual Networks in the Nineteenth Century 

Asher Salah (Bezalel Academy and Katz Center/UPenn): Wissenschaft des Judentums across the Alps: Intellectual Networks between Italian and German Jewish Intellectuals in the 19th century 

Alessandro Grazi (Independent Scholar): New Trans-Regional and Transnational Perspectives on Nineteenth-Century Judaism

4:00-4:15 Coffee break

4:15-6:00 Philanthropy and Trans-National Jewish Solidarity Networks 
Chair: Jane Gerber (CUNY Graduate Center)

Adam Teller (Brown University): Venetian Jewry and the Polish-Jewish Refugees of the Mid-Seventeenth Century: The Transregional Philanthropic Networks of Early Modern Italian Jews in Action

Evelyne Oliel-Grausz (Sorbonne, Paris): Livorno and Intercommunal Networks in the 18th century: a Sephardic/Mediterranean Metropolis

Matthias Lehmann (UC Irvine): La Puerta de la Frankia: Livorno, Istanbul and Pan-Jewish Networks in the Eighteenth Century 

March 10, 2015 - CUNY Graduate Center rooms C202-203

9:00-9:15 Morning coffee

9:15-11:00 The Transformations of a Mediterranean Jewish Hub: the Jews of Livorno between Family Ties and Modern Citizenship
Chair: Benjamin Ravid (Brandeis University) 

Bernard Cooperman (University of Maryland): The Structures of Innovation: Demographic Mobility, Economic Networking, and Institutional Creativity in Pisa/Livorno in the First Half of the Seventeenth Century

Jessica Marglin (University of Southern California): Nationality and Jewish Law on Trial: The Life and Death of Nissim Shamama 

Alyssa Reiman (University of Michigan): Claiming Livorno: Citizenship, Commerce, and Culture in the Italian Jewish Diaspora

11:00-11:15 Coffee break

11:15-1:00 Italian Jewish Households and Mediterranean Commercial Networks 

Chair: Elisheva Carlebach (Columbia University)

Federica Francesconi (College of Idaho): Cosmopolitan Intimacy: Commercial Networks, Matrimonial Strategies, and the Jewish Household in Eighteenth-Century Italy

Constanze Kolbe (Indiana University): Topographies of Commerce: The Making of an Ionian Jewish Adriatic through Newspapers

Joseph John Viscomi (University of Michigan): Pontremoli's Peaches: a Microhistory of an Italian Jewish Family in the Eastern Mediterranean

1:00-2:00 Lunch

2:00-3:45: Jewish Solidarity Networks in the 20th Century: Facing Racial Persecutions and the Post-War Order
Chair: Ruth Ben-Ghiat (NYU)

Tullia Catalan (University of Trieste): To be under Observation: Italian Jews and European Jewish Philanthropic Organizations in 1938-39

Arturo Marzano (University of Pisa): Post-Shoah Relief and Rehabilitation: the Hakhsharot for Jewish DPs in Italy (1945-48) 

Marcella Simoni (University of Venice): Young Italian Jews in Israel and Back (1945-1956)

Sponsored by:
The Center for Jewish Studies, CUNY Graduate Center
The Institute for Israel and Jewish Studies, Columbia University

With additional support from:
The Institute for Sephardic Studies, CUNY Graduate Center
The School of European Languages, Culture and Society, University College London
Centro Interdipartimentale Studi Ebraici, University of Pisa
The History Department, Queens College
The Italian Specialization and the Renaissance Studies Certificate Program, CUNY Graduate Center
Centro Primo Levi, New York

Organizers:
Francesca Bregoli (CUNY-Queens College), Carlotta Ferrara degli Uberti (University College London), and Guri Schwarz (University of Pisa). 
Organizing graduate fellow: Debra Glasberg Gail (Columbia University)

martedì 13 gennaio 2015

Fertile Spaces, Dynamic Places: Mapping the Cultures of Italy


Call for Papers: Jewish Culture in Italy. Sydney, 1-4 July 2015


Professor David Malkiel of Bar-Ilan University is putting together a session on Jewish culture in Italy for the 8th Biennial Conference of the Australasian Centre for Italian Studies (ACIS), "Fertile Spaces, Dynamic Places: Mapping the Cultures of Italy." 
Those interested in participating please send  a title and short (100-200 words) abstract of your proposed presentation by January 28, 2015, to David.Malkiel@biu.ac.il

Since the earliest times, Italian culture and society have been suffused by a powerful sense of place. Whether one thinks of the waves of diasporic Italians who have journeyed to encounter new cultural vistas around the globe, or of the even larger numbers of women and men who have remained in the places where their families have lived for centuries, Italians have always been acutely sensitive to their spatial and physical setting. The organisers of the 8th Biennial ACIS Conference invite participants to consider the myriad ways in which Italians have been influenced by – and left their mark upon – the spaces and places around them. We welcome papers on any period in the general areas of: Italian Art History, Cinema, Cultural Studies, Economics and Business, History, Italians in Australia, Language Teaching and Acquisition, Linguistics and Socio-Linguistics, Literature, Migration Studies, Politics and Sociology and Anthropology.

Please submit panel sessions or proposals for individual papers (250-300 words in Italian or English) by 31 January 2015 to: acis.italian@sydney.edu.au

Proposals for panels should contain: the panel title; name of the convenor; brief description of the theme; indication of the participants and the provisional titles/contents of their papers.

Confirmation of acceptance of the proposals will be sent out to authors via e-mail on or by 31 March 2015.

For further information please see the conference website.



lunedì 5 gennaio 2015

CFP, convegno dell'AATI all'Università per Stranieri di Siena 22-26 giugno 2015 : Duets: Pasolini’s mentors, inspirations, collaborators, and muses

CFP: Duets: Pasolini’s mentors, inspirations, collaborators, and muses


Commemorating the 40th anniversary of Pasolini’s death, we welcome papers focusing on key influences in the artist’s life and work. We encourage proposals investigating the nature and outcomes of the relationships Pasolini established with figures and phenomena from all ages, whether Bach, Masaccio, Longhi, Contini, Moravia, Morante, Citti, Callas, Davoli, or others.  Please send 200-word abstracts, underscoring the harmonic, discordant, symbiotic, etc. nature of the “duet” to Colleen Ryan (ryancm@indiana.edu) and Ryan Calabretta-Sajder (rcalabretta@gmail.com) by March 1, 2015. 




 Department of French and Italian
 626 Ballantine Hall
 Bloomington, IN 47405



L’AATI è lieta di comunicare che il prossimo convegno internazionale si terrà presso l’Università per Stranieri di Siena dal 22 al 26 giugno 2015, con il seguente programma di massima: 

  • 22 giugno (mattina): workshops 
  • 22 giugno (pomeriggio): registrazione; Benvenuto del Sindaco e dell’Assessore alla cultura; Sessione plenaria “Simone Martini a 700 anni dalla Maestà”; Visita guidata al Palazzo Pubblico di Siena; aperitivo 
  • 23 giugno: inaugurazione e saluti delle autorità; lavori 
  • 24 giugno: lavori 
  • 25 giugno: lavori; cena sociale nella Contrada della Giraffa 
  • 26 giugno: workshops, gite.